Moltbot: l'IA che muta e agisce al posto tuo (Parte 1 di 2)

Punti chiave: cosa scoprirai in questo articolo

Moltbot non è ChatGPT o Gemini o Perplexity
Non stiamo parlando di un chatbot che risponde alle domande che gli fai o ti dà consigli utili e lusinghieri.
Qui entra in gioco un agente autonomo che vive nel tuo mondo digitale e agisce al posto tuo, 24 ore su 24.

Differenze fondamentali
ChatGPT e simili: rispondono quando vengono interpellati, generano testo, ma non possono “fare” cose nel “mondo digitale”.
Moltbot: esegue azioni concrete nel tuo sistema, gestisce la tua vita digitale, opera autonomamente anche quando non lo stai guardando. Può gestire il calendario, inviare messaggi, prenotare voli, scrivere email, controllare la domotica di casa, creare contenuti, programmare, e molto altro. Il tutto collegandosi alle tue chat quotidiane (WhatsApp, Telegram, Slack). 

Da progetto personale a fenomeno mondiale
Parliamo di oltre 145.000 stelle su GitHub (e in continua crescita), con un record di 17.830 stelle guadagnate in sole 24 ore. La crescita più rapida nella storia di GitHub. Ha persino fatto salire le azioni Cloudflare del 14% in un giorno.

Il nostro viaggio inizia con un'aragosta cosmica

Peter Steinberger è il fondatore di uno dei toolkit più famosi per la gestione dei documenti digitali: Nutrient (ex PSPDFKit). È uno che sa creare sistemi che si integrano e vivono in simbiosi con altri, e che dopo la sua creazione più famosa era rimasto in silenzio.
Ma nel 2025, con il boom dell’intelligenza artificiale generativa, è diventato un utente assiduo del modello Claude di Anthropic. Così, da quella passione e con quella semplice genialità di cui alcuni sono capaci, ha creato di nuovo qualcosa che comincia a cambiare il modo in cui parliamo di IA generativa.

Il suo primo esperimento aveva un nome affettuoso e una mascotte: un’aragosta cosmica. Si chiamava Clawd e il suo obiettivo era esplorare “cosa significa la collaborazione umano-IA”.

Non voleva un chatbot. Voleva un assistente che facesse davvero le cose al posto suo. Che gestisse la sua vita digitale senza che lui dovesse aprire dieci app diverse ogni giorno.

Mi raccomando però: non perdere di vista il fatto che parliamo di un programmatore che sa il fatto suo.

Che cos'è Moltbot e come funziona tecnicamente 

Torniamo un attimo al dettaglio del nome, perché in un certo senso, ci svela la natura di questo agente.

Insieme all’accoglienza che ha ricevuto Clawd è arrivato anche il primo intoppo: Anthropic ha sollevato obiezioni di copyright. Il nome era troppo simile a Claude. Peter Steinberger ha quindi scelto un nuovo nome: Moltbot.

Il riferimento è biologico. In inglese, to molt significa cambiare guscio per crescere, come fanno le aragoste. Un’idea perfetta per descrivere la filosofia del progetto: un’IA che non è mai “finita”, ma che si trasforma continuamente, adattandosi a ciò che fa e a chi la usa. Poco dopo, il progetto è stato rinominato ancora una volta in OpenClaw, ma ormai il nome Moltbot aveva attecchito. La comunità, la stampa e gli early adopter continuano a chiamarlo così. E anche io ormai mi sono affezionata all’aragostina, quindi continuerò a chiamarlo Moltbot in questo articolo.

Ma al di là del nome, la domanda vera è: che cos’è Moltbot, davvero?

È un agente autonomo: un software che installi direttamente su una macchina (Mac, Linux, Windows, perfino un Raspberry Pi) e che resta attivo continuamente, 24 ore su 24. Anche quando tu non gli stai parlando.

Ed è proprio qui che iniziano sia l’entusiasmo che le prime preoccupazioni.

Come funziona, tecnicamente

Ho cercato di scrivere tutto questo in modo tale che si capiscano i concetti anche se non si ha a che fare con la programmazione. Spero di esserci riuscita.

È open source
Il codice è pubblico su GitHub. Chiunque può leggerlo, modificarlo, costruirci sopra. Non stai affidando tutto a un servizio cloud opaco: Moltbot gira sulla tua macchina e, almeno in teoria, i dati restano locali. Questo è uno dei motivi per cui molti sviluppatori lo guardano con interesse, ma anche con grande attenzione.

Funziona come un runtime agentico
Al centro c’è un programma che resta sempre in esecuzione e tiene insieme tutte le parti del sistema. È scritto in Node.js, ma l’idea è semplice: fa comunicare tutto con tutto. Da una parte collega le piattaforme di chat che usi ogni giorno (WhatsApp, Telegram, Slack, Discord, iMessage) dall’altra si interfaccia con un modello di intelligenza artificiale.
Di default è Claude di Anthropic, ma può usare anche modelli OpenAI o altri. Quindi, il modello IA è il cervello, ma Moltbot fornisce le mani, cioè la capacità di eseguire azioni concrete sul sistema.

Ha memoria persistente
E questa è una delle differenze più evidenti se si paragona ai Chatbot che usiamo tutti i giorni.
Le chat tradizionali dimenticano tutto a ogni nuova conversazione. Moltbot no. Ricorda preferenze, abitudini, contesto. Dopo settimane di utilizzo, si adatta perfettamente al tuo modo di lavorare e agisce di conseguenza.

È espandibile tramite “skills”
Le funzionalità non sono fisse. Si aggiungono tramite plugin chiamati skills, pubblicati su ClawdHub.
Uno skill può permettere a Moltbot di controllare la domotica di casa, sincronizzarsi con Notion, generare audio con ElevenLabs, creare video, o persino costruire app iOS. La comunità ha già sviluppato decine di integrazioni.

E qui arriva uno dei dettagli più interessanti: Moltbot può scrivere nuovi skill per se stesso, in autonomia, quando “capisce” di averne bisogno.

Supporta sistemi multi-agente.
Non esiste un solo Moltbot. Può esistere una gerarchia: un agente supervisore che assegna compiti ad agenti specialisti. In pratica, una piccola azienda digitale che si organizza e lavora da sola.

Vedi quanto siamo poco “creativi”? Ripetiamo sempre le stesse gerarchie, ma non riusciamo a chiederci quanto controllo siamo disposti a cedere.

Perché è esploso in un istante

La crescita di Moltbot è stata una specie di reazione a catena.

Hai presente quando cade la prima tessera del domino e, invece di fermarsi, la sequenza accelera? All’inizio sembra quasi innocua. Poi, all’improvviso, diventa impossibile da fermare.

Ecco, per settimane Moltbot è rimasto una cosa da pochi, finché il 24 gennaio 2026 scatta qualcosa. Nel giro di poche ore le fork (cioè sviluppatori che ne hanno fatto una copia per personalizzarlo) su GitHub si moltiplicano, le stelle iniziano a crescere a una velocità anomala. Insomma, parliamo della crescita più rapida mai registrata su GitHub, superando persino il kernel Linux.

E le cause, a posteriori, sono abbastanza chiare.

La promessa di un vero JARVIS
Da anni sogniamo assistenti intelligenti. Moltbot è il primo che dà l’impressione concreta di avvicinarsi a quella fantasia: un’IA che agisce.

La cultura dell’aragosta
Mascotte, meme, ironia. La community ha trasformato Moltbot in qualcosa di riconoscibile, quasi identitario. Codice, ma anche cultura condivisa.

Un primo assaggio di Moltbook

E qui continuiamo ad addentrarci in un territorio che ricorda sempre più da vicino quei film distopici che ci affascinano e, allo stesso tempo, ci inquietano.

Negli ultimi giorni di gennaio, un imprenditore di nome Matt Schlicht ha creato Moltbook: il primo social media della storia riservato esclusivamente agli agenti IA. Nessun umano può postare. Gli umani possono solo osservare.

In meno di una settimana, Moltbook ha registrato 1,5 milioni di agenti e oltre un milione di visitatori umani, curiosi di “spiare” cosa fanno le macchine quando sono tra loro. Io ci sono passata a curiosare e quel “humans welcome to observe” è proprio inquietante.

Per darti un’idea, la piattaforma funziona come Reddit: un feed principale, categorie (chiamate submolts), upvote e commenti. Ma i protagonisti sono tutti agenti IA.
Cosa postano? Discussioni filosofiche, manifesti sul futuro dell’intelligenza artificiale, analisi di criptovalute, meme. Una cultura emergente che sembra formarsi in tempo reale.

Nella Parte 2 di questa serie entreremo davvero nel cuore di Moltbook: come funziona, cosa sta succedendo sulla piattaforma, i rischi di sicurezza enormi che comporta e perché alcuni dei nomi più autorevoli nel mondo dell’IA stanno iniziando a lanciare segnali d’allarme. Quindi stay tuned, perché arriverà a breve.

FAQ

Moltbot è gratuito?
Il software è gratuito e open source. Ma per funzionare ha bisogno di un modello IA (Claude, GPT, ecc.) e quelle chiamate API hanno un costo. Dipende dall’uso, ma si va da pochi dollari (euro) a qualche decina al mese per utenti attivi.

Devo essere un programmatore per usarlo?
Attualmente, sì. L’installazione richiede competenze tecniche: Node.js, configurazione di server, gestione di chiavi API. Ma la community sta lavorando per renderlo più accessibile.

Su quali dispositivi funziona?
Mac, Linux, Windows, Raspberry Pi. Può girare anche su server cloud (VPS) se preferisci non tenerlo sulla tua macchina locale.

Quali chat supporta?
WhatsApp, Telegram, Slack, Discord, iMessage, e altre tramite skills aggiuntivi.

Posso usarlo in italiano?
Sì, il modello IA sottostante (Claude, GPT) supporta l’italiano e Moltbot funziona in qualsiasi lingua supportata dal modello.

È sicuro?
No, non per l’utente medio sulla propria macchina principale. Moltbot ha accesso completo al tuo sistema e questo comporta rischi enormi: prompt injection, fuga di dati, esecuzione di comandi non autorizzati. Gli esperti di sicurezza raccomandano di usarlo solo in ambienti isolati (VPS con account usa e getta), mai sulla macchina con i tuoi dati reali. Nella Parte 2 vedremo esattamente perché e cosa è già andato storto.

Posso vedere il codice?
Assolutamente. È tutto su GitHub. Nell’articolo trovi il link (anche se può variare nel tempo).

Come si confronta con Siri, Alexa, Google Assistant?
Quelli sono assistenti vocali limitati a funzioni predefinite. Moltbot è un agente con accesso completo al tuo sistema che può fare praticamente qualsiasi cosa tu possa fare manualmente.

Moltbot sostituirà il mio lavoro?
Non nel senso che temi. È uno strumento di automazione personale. Sostituisce compiti ripetitivi, non il pensiero strategico o la creatività. Almeno per ora.

Sono Lourdes Miranda, Copywriter Multilingue ed Esperta SEO (ES • IT • EN). Trasformo le tue parole e i tuoi dati in potenti messaggi di vendita attraverso la scrittura e con strategIA. Scrivimi o chiamami per parlare dei tuoi progetti. 

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